<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	    xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	    xmlns:creativeCommons="http://cyber.law.harvard.edu/rss/creativeCommonsRssModule.html"
	    	    xmlns:flickr="urn:flickr:user" >
	<channel>


		<title>Uploads from Max S. Photography, tagged memoriale</title>
		<link>http://www.flickr.com/photos/massimiliano_serci/tags/memoriale/</link>
 		<description></description>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 12:47:13 -0700</pubDate>
		<lastBuildDate>Fri, 15 Jun 2012 12:47:13 -0700</lastBuildDate>
		<generator>http://www.flickr.com/</generator>
		<image>
			<url>http://farm7.staticflickr.com/6042/buddyicons/64978134@N06.jpg?1340612027#64978134@N06</url>
			<title>Uploads from Max S. Photography, tagged memoriale</title>
			<link>http://www.flickr.com/photos/massimiliano_serci/tags/memoriale/</link>
		</image>

		<item>
			<title>Sant'Anna di Stazzema</title>
			<link>http://www.flickr.com/photos/massimiliano_serci/7375644698/</link>
			<description>			&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/people/massimiliano_serci/&quot;&gt;Max S. Photography&lt;/a&gt; posted a photo:&lt;/p&gt;
	
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/massimiliano_serci/7375644698/&quot; title=&quot;Sant'Anna di Stazzema&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm8.staticflickr.com/7231/7375644698_38c88ef892_m.jpg&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;240&quot; alt=&quot;Sant'Anna di Stazzema&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Siccome eravamo bambini tutti piccoli, la mi mamma ci nascose in un bosco e si rimase in quel bosco fino a che non si sentì degli spari. Finiti gli spari, quando fu tutto calmo, si sparse la voce che avevan distrutto il paese e che avevano ammazzato la gente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luciano Lazzeri, superstite dell’eccidio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'eccidio di Sant'Anna fu un crimine contro l'umanità commesso dai soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier-Division &amp;quot;Reichsführer SS&amp;quot;, comandata dal generale (Gruppenführer) Max Simon, il 12 agosto 1944 e continuato in altre località fino alla fine del mese.&lt;br /&gt;
Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca” ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell'estate, aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all'alba del 12 agosto '44, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant'Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.&lt;br /&gt;
In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Sebbene fosse viva era gravemente ferita. A trovare la piccola fu una sorella che, miracolosamente superstite, la rinvenì tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di Valdicastello. Infine fu il fuoco a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.&lt;br /&gt;
(fonte Wkipedia)&lt;/p&gt;</description>
			<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 12:47:13 -0700</pubDate>
			                        <dc:date.Taken>2012-06-09T15:16:13-08:00</dc:date.Taken>
            			<author flickr:profile="http://www.flickr.com/people/massimiliano_serci/">nobody@flickr.com (Max S. Photography)</author>
			<guid isPermaLink="false">tag:flickr.com,2004:/photo/7375644698</guid>
                            <media:content url="http://farm8.staticflickr.com/7231/7375644698_38c88ef892_b.jpg" 
                   type="image/jpeg"
                   height="1024"
                   width="768"/>
    <media:title>Sant'Anna di Stazzema</media:title>
    <media:description type="html">&lt;p&gt;Siccome eravamo bambini tutti piccoli, la mi mamma ci nascose in un bosco e si rimase in quel bosco fino a che non si sentì degli spari. Finiti gli spari, quando fu tutto calmo, si sparse la voce che avevan distrutto il paese e che avevano ammazzato la gente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luciano Lazzeri, superstite dell’eccidio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'eccidio di Sant'Anna fu un crimine contro l'umanità commesso dai soldati tedeschi della 16. SS-Panzergrenadier-Division &amp;quot;Reichsführer SS&amp;quot;, comandata dal generale (Gruppenführer) Max Simon, il 12 agosto 1944 e continuato in altre località fino alla fine del mese.&lt;br /&gt;
Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca” ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell'estate, aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all'alba del 12 agosto '44, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant'Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.&lt;br /&gt;
In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Sebbene fosse viva era gravemente ferita. A trovare la piccola fu una sorella che, miracolosamente superstite, la rinvenì tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di Valdicastello. Infine fu il fuoco a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.&lt;br /&gt;
(fonte Wkipedia)&lt;/p&gt;</media:description>
    <media:thumbnail url="http://farm8.staticflickr.com/7231/7375644698_38c88ef892_s.jpg" height="75" width="75" />
    <media:credit role="photographer">Max S. Photography</media:credit>
    <media:category scheme="urn:flickr:tags">nikon memoriale coolpixp500 stragenazista santannadistazzama eccidiodisantanna</media:category>
		</item>

	</channel>
</rss>